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IL DIARIO · 2024-09-30

La Magia dell'Incoraggiamento: crea motivazione e costruisce un clima positivo in classe

La Magia dell'Incoraggiamento: crea motivazione e costruisce un clima positivo in classe

Un aspetto di fondamentale importanza per la crescita e l’apprendimento degli studenti è senza dubbio l’incoraggiamento. Spesso nella didattica si tende a concentrarsi sugli errori e sulle mancanze, trascurando l’opportunità di celebrare i successi, anche quelli più modesti. Tuttavia, una parola di incoraggiamento, pronunciata al momento giusto, può avviare una serie di reazioni positive. Quando un insegnante riconosce e valorizza il lavoro e i progressi di uno studente, per quanto insignificanti possano sembrare, sta trasformando profondamente il modo in cui quel giovane percepisce il proprio percorso educativo.

Valorizzare i progressi, anche quelli più piccoli, non è un mero atto di gentilezza, ma una strategia didattica di immenso valore.Un semplice “bravo” o “hai fatto un ottimo lavoro” può accendere una scintilla di fiducia, nutrendo la motivazione intrinseca dello studente e facendolo sentire apprezzato. Questo gesto può fare la differenza tra la rassegnazione e la determinazione a perseverare e superare le proprie difficoltà.

Inoltre, l’importanza di riconoscere i progressi degli studenti va ben oltre l’aumento della motivazione individuale. Ho notato che tale approccio contribuisce a creare un clima positivo in aula, dove gli studenti si sentono accolti e sostenuti. Questo è stato confermato da uno degli studenti, che, rispondendo a un sondaggio anonimo, ha dichiarati di essersi sentito “accolto”. Questa parola ha risuonato nella mia mente e nel mio cuore, offrendomi una gioia profonda e un incoraggiamento a proseguire su questa strada.

L’incoraggiamento, però, non è una formula magica, ma un’arte che richiede attenzione e sensibilità. È fondamentale calibrare le parole in base al carattere e alle esigenze di ogni studente. Per i miei ragazzi, ho constatato che sono risultate particolarmente efficaci e apprezzate:

Le lodi che mettono in risalto lo sforzo e il processo di apprendimento, piuttosto che limitarsi a elogiare il risultato finale.
I feedback costruttivi, arricchiti da suggerimenti specifici e dettagliati per il miglioramento.


Questo principio non è valido solo per gli studenti, ma anche per i docenti. Mi viene in mente un episodio che, durante lo scorso anno scolastico, ha contribuito a mantenere alta la mia energia e il mio entusiasmo. Era un sabato pomeriggio di novembre, la prima delle tre giornate di Open Day: un evento significativo per la scuola, un’opportunità per le future matricole di esplorare le opzioni per il loro percorso scolastico. La mia collega, prevista per presiedere l’evento, era stata colpita da un’improvvisa influenza, e così mi sono trovata a sostituirla all’ultimo minuto.

Ho visto questo imprevisto come un’opportunità preziosa per condividere la mia passione per l’insegnamento con le nuove generazioni, per trasmettere loro l’incanto della scoperta e la gioia dell’apprendimento. Ho parlato con entusiasmo del progetto DADA dell’istituto, illustrando come il “movimento” non si riferisse solo al passaggio da un’aula all’altra, ma a un approccio metodologico innovativo, che includeva la lezione camminata e l’integrazione di diverse discipline.

Mentre spiegavo e stupivo i futuri potenziali studenti con curiosità e ‘magie’ matematiche, la mia attenzione è stata catturata da una madre, che mi osservava con occhi pieni di meraviglia e curiosità. La sua espressione era quella di un bambino affascinato da una favola, e il suo corpo era proteso in avanti, come se volesse assorbire ogni mia parola. Quando ho terminato, ha alzato la mano e, con una voce tremante, ha detto: “…io mi iscrivo!”

Quel commento di apprezzamento è stato per me una delle più grandi iniezioni di energia. L’apprezzamento è una forma sublimata di gratitudine, e la gratitudine è un’emozione che vibra a frequenze elevate, insieme all’amore, generando effetti positivi profondi. Per gli studenti, per i docenti, e per tutti noi. GRAZIE.

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